
Ogni volta che siamo alla vigilia di un evento festoso i napoletani si ritrovano la munnezza tra le vie della città e zone periferiche. E’ successo a Natale e adesso a meno di 30 giorni dalle festività pasquali siamo di nuovo punto e a capo. Sommersi dalla spazzatura e costretti a pagare tasse altissime, i napoletani sono costretti per l’ennesima volta a giochi di potere che i politici puntualmente mettono in campo per influenzare un popolo dormiente e assuefatto all’incuria come quello campano.
Rivoltarsi contro a questi inetti politici proprio non se ne parla, siamo soggiogati da una politica che pensa solo al puttanaio e al ladrocinio, spartendosi senza ritegno le già misere risorse che rimangono al paese. Tra Napoli e provincia, ci sono circa un milione di disoccupati e lo stesso numero sono quelli che sono stati costretti ad emigrare alla ricerca “VANA” di un lavoro dignitoso. Il flusso migratorio risulta in flessione solo perché in Italia il lavoro è una chimera, fatto salvo solo il lavoro come sputacchiera in qualche città lontana. Il golfo di Napoli ha potenzialità ineguagliabili, potremmo vivere di rendita se solo ne prendessimo coscienza, ma tutto questo non ci entra in testa, non ne siamo capaci e per cultura e per mentalità. I giovani preferiscono prendere la valigia e scegliere un lavoro mal pagato lontano dalla propria terra invece di combattere, mentre gli over 40 se ne stanno con le mani sulle palle in attesa del sussidio mensile, dal broglio assicurativo o dallo spaccio di droga.
A conti fatti, il popolo napoletano si merita questa classe politica.
Ormai è un dato inequivocabile.
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