
In un campetto di gioco locato tra piazza Carlo 3 e rione Sanità, mentre molti bambini facevano la solita partitella pomeridiana, ecco che arrivano i Killer della camorra, sparano per uccidere Gennaro Esposito scampato per miracolo all’esecuzione malgrado sia stato ferito alle spalle. I bambini corrono a rifugiarsi dietro le auto, quasi come se fosse un gioco e invece è una terribile lezione su come si vive a Napoli, qual è l’unica strada da percorrere nel prossimo futuro: La via della morte, della violenza e se ti va bene ti resta la galera.
Napoli e la sua provincia è preda del malaffare, la città è sotto assedio dai vari gruppi criminali che si uniscono oggi per rompere ogni accordo domani. Si ammazzano per poco. La vita in questa città vale meno di 50 €. Meno di una sniffata di cocaina. Ci fu un tempo dove un uomo di vita e di cultura come Eduardo de Filippo disse ai giovani napoletani: fuitevenne!
Ahimè, come dargli torto!

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