Dopo gli ultimi scandali dell’attuale classe dirigente nazionale, si apprende che il “lavoro” più antico del mondo è sempre in voga. Lo sfruttamento della carne è parte delle istituzioni, si scopre che per facilitare le ragazze all’oblio della vendita del proprio corpo si fa, in alcuni casi, anche uso di droga. Regali a giovani donne solo dopo averne approfondito con minuziosa attenzione ogni angolo del corpo, e solo le più brave a mostrare la loro libidine incontrollata e falsa, fanno carriera. In alcuni casi dopo una sega fatta con grazia c’è una carriera politica, per un fellatio fatto per bene si rischia di diventare addirittura ministro. Questa è l’Italia! La corte di cassazione penale con sentenza 33799/05 del 22/09/2005, punisce con la reclusione da due a sei anni per coloro che favoreggiano la prostituzione. Tutto queste leggi non vanno applicate anche ai potenti? Leggasi le ultime dichiarazioni della giovane donna, la quale racconta di essere stata pagata e trombata in un albergo dal sindaco di Parma e da questo gli è stato concesso un canale preferenziale per l’ennesima marchetta nella residenza del primo ministro italiano: On. Silvio Berlusconi.
In sintesi la storia attuale di questa nazione si racchiude in questi fatti di estrema gravità, altro che fare il gioco delle tre carte tra i vari esponenti politici.
La storia ci racconta che il declino dell’impero romano non fu a causa dei nemici, ma dal vizio e dalla lussuria. Il gozzovigliare dei potenti è storia antica!
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