Massimo Corcione: Siamo all’anno zero?

Filed under: Attualità,Città | Articolo letto:398

Il dott. Corcione è un professionista stimato, bravo e onnipresente nel dare una mano sulle problematiche di Torre Annunziata. Tuttavia nel suo ultimo articolo scritto sul giornale locale Torresette.it scrive che siamo all’anno zero dopodiché c’è solo la morte! Quindi occorre muoversi, darsi da fare. La verità caro Corcione è molto più cruente del sentito dire, dal visto o non visto, dal racconto raccattato per strada, o dal sentire i commenti dentro ad un bar locale.

I numeri che abbiamo a disposizione in questa città si sono ormai esauriti da tempo, troppo anche per ricordarli. Basta con la litania della pasta, dalle decine di fabbriche presenti in passato sul territorio ormai fallite, passando di fatto all’ultima delusione datoci dalla Zona Franca.

Nella città di Torre Annunziata si respira un’aria che sa di morte, di rassegnazione e da un ritorno nefasto della camorra (mai vinta), basta leggere questo articolo per rendersi conto che alla fine scappare conviene a tutti, tranne ai balordi della mala.

Caro dott. M. Corcione, senza sicurezza e un minimo di cultura civica questa città non ha ragione di esistere, non c’è! Malgrado la forte presenza sul territorio di carabinieri, g. di finanza e polizia, la camorra locale è tutt’altro che debellata, anzi si sta riorganizzando e sarà più furba e forte del passato visto che le leggi dello stato non sono appropriate per distruggerla. In Italia si danno garanzia di democrazia solo a coloro che delinquono e in zone a rischio come la nostra città, questi elementi non bene identificabili, trovano terreno fertile per proliferare nella loro pochezza e distruggere chi cerca di vivere onestamente.

Al seguito a tanta dissolutezza, non potrebbe mancare una cattiva politica fatta di intrallazzi e favoritismi con companatico genetico di corruzione.

Detto questo, Ordunque, l’anno zero da queste parti è passato tanto tempo fa, difficile pure ricordarselo.

 

 

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