Altro che il sindaco Alemanno e la sua parentopoli, qui a Torre Annunziata considerato ormai da tutti il paese dei bacucchi ci facciamo sfilare le cose più incredibili senza che c’è né accorgiamo, un esempio su tutti? La multiservizi Oplonti, azienda a partecipazione comunale che grava come un macigno sull’economia della città di Torre Annunziata. Con la sua gestione fallimentare ha reso la città una pattumiera assieme, ovviamente, all’inciviltà dei residenti storicamente assuefatti all’illecito e alla non cura per la propria terra. Ritornando sul discorso dell’azienda, ha un numero verde: 800 71 97 69, perennemente fuori servizio, non ci credete? Provate a chiamare! Ogni due tre mesi al massimo, ci sono scambi di poltrone, uno incapace va e un insoluto viene, spartendosi cosi stipendi più che dignitosi quanti immeritati. L’ultimo caso della parentopoli locale è la seguente: “l´incaricopoli oplontina”. Dopo le dimissioni di Vincenzo De Simone, nominato qualche mese fa nel Consiglio di Amministrazione della Oplonti Multiservizi, la cui aspirazione è quella di occupare una poltrona nel Nucleo di Valutazione, il sindaco Giosuè Starita ha provveduto alla sua sostituzione. A De Simone subentra l´avvocato Laura Avella, moglie di Alfonso Iovane, padre dell´attuale consigliere comunale Amedeo. Fonte Torresette.it
Inoltre è doveroso riportare altri dati: Starita sindaco, suo cognato presidente del Consiglio Comunale, C. Alfieri assessore, suo fratello consigliere, la moglie nella sua segreteria, Iovane consigliere, la moglie del padre nella multiservizi, qualche incarico legale affidato Donadio consigliere, il cugino acquisito della sorella assessore… ecc..ecc.. ecc..
Il tutto si traduce in una città senza lavoro, sporca da nord a sud, inefficienza dell’apparato comunale, degrado assoluto della zona sud totalmente sommersa di rifiuti derivanti dalla illecita vendita del pesce che ancora continua malgrado i sequestri avvenuti nel periodo natalizio e con il pagamento più alto d’Europa della tassa sui rifiuti.
I risultati di queste affermazioni, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti. Anche i giudici lo sanno e non fanno nulla.
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