La fiat ci porterà la Tunisia in casa…

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Il no alla fiat deve essere categorico e senza indugio. E’ vergognoso l’appoggio che questa azienda riceve dalla massima carica di questo governo: Silvio Berlusconi! L’impoverimento degli operai e il continuo ricatto di andare via dall’Italia da parte di uno come Marchionne, super pagato, non deve mettere paura. Contentarsi significa portare il paese nelle medesime condizioni della Tunisia e della Grecia. Gli ultimi aumenti della benzina, delle autostrade e di tutte le materie prime accompagnate da una mancanza cronica di lavoro, porterà le famiglie al collasso con una inevitabile guerra civile.

 La bufala dei tre turni è da cretini crederci, i sindacati assuefatti al volere dei padroni, i quali non spiegano chiaramente a cosa punta l’azienda Fiat. Vogliono farci diventare come i cinesi, ma noi non siamo cinesi, siamo totalmente diversi e il nostro status è stato acquisito in decenni di lotta. Adesso che il potere economico si è spostato ad Est, vogliono costringerci a vivere con sempre meno soldi, togliendoci ogni diritto, ogni svago, solo per continuare ad aumentare le proprie ricchezze.

E’ anche vero che i turni di lavoro deve essere rispettati, il continuo ricorso alla cassa mutua o, magari, ferie e permessi sconsiderati, vanno senz’altro tagliati e puniti con il licenziamento gli operai che ne abusano.

La soluzione al problema fiat è fin troppa semplice affinché qualche potente possa condividerlo con la massa.

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